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fotoGrafie : Alcuni fotografi vanno a caccia
di fulmini , Sun 29 January 2012 4:00
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haiku rimati : Neve di luna
di fulmini , Sat 28 January 2012 4:00
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Neve di luna
dà corpo alle ombre
sulla laguna.




Nota di composizione. Tutto è cominciato con la frase pronunciata da Sandro, macellaio di professione ed essere umano per vocazione. Una frase fatta: “dà corpo alle ombre”, ha detto parlando, una mattina. Forse perché detta da lui, o per il modo – continuando a lavorare a testa china come pensando o vedendo qualcosa di concreto, o perché - invece di prenderla metaforicamente, cioè per quello che normalmente è – io l’ho presa ‘sul serio’, insomma l’ho guardato con gratitudine, e gli ho promesso poi un haiku a partire dalla terribile e misericordiosa frase. Sono passati giorni e notti, e ogni volta che mi tornava in mente, questo qualcuno o qualcosa che formava corpi dalle ombre o sulle ombre, mi veniva agli occhi allucinatoriamente una scena lunare, sì, una scena di notte alla luce della luna. Silenzio. Notte. Luce di luna, sospesa, molecolare, come polverosa, o farinosa, una luce di neve… Neve di luna, ecco. Dove? Dove scende questa neve e “dà corpo”? Mi trovo, nella allucinazione che è in effetti immaginazione-e-ricordo, su una collina tra monti e colline, intorno alberi, erba, brina, e davanti, in basso, c’è una valle, un piano e un fosso, una pianura, ma non è tutto fermo, slitta, come acqua di fiume pochissimo mosso, di lago, di… – sulla laguna.

Pasquale Misuraca


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fotoGrafie : Come reagire vittoriosamente alla bruttezza?
di fulmini , Fri 27 January 2012 4:00
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fotoGrafie : Hic Rhodus, hic salta
di fulmini , Thu 26 January 2012 4:00
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economia di solidarietà : Per una nuova civiltà (30)
di luisrazeto , Wed 25 January 2012 4:00
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{Da mercoledì 29 giugno 2010, vado pubblicando una serie organica di video di Luis Razeto, accompagnati di volta in volta dalla traduzione italiana, e dal testo originario in spagnolo.}

manifesto ideologico

Dopo aver montato sul sito-rivista questo post di Luis, camminando - era il pomeriggio di lunedì 23 gennaio 2012 e mi trovavo su via Labicana a Roma - ho visto questo 'manifesto ideologico del consumatore moderno - passivo, dipendente, competitivo', ho deciso di fotografarlo e di porlo come sua 'epigrafe'.


¿Cómo iniciar la creación de una nueva civilización? (30)


XXX. Si comincia ad analizzare il consumo e il perché attualmente l’immensa maggioranza dei consumatori sono passivi, dipendenti e competitivi.

Nella creazione di una nuova economia il punto di partenza è la trasformazione del consumo. La ragione di ciò è chiara: se si assume che il fine della nuova economia è l’essere umano, la sua realizzazione e la sua felicità, occorre iniziare esaminando se il consumo dei beni e dei servizi che produce l’economia sta servendo a questo obiettivo, ciò che implica soddisfare gli autentici bisogni dell’essere umano. Perché il consumo consiste nella soddisfazione dei bisogni delle persone e della società mediante i beni e i servizi che si producono attraverso l’economia.

Il consumo di un alimento si compie nell’atto del mangiarlo, di soddisfare il bisogno di nutrirsi e di gustare i suoi sapori. Il consumo di un libro consiste nel leggerlo, nel soddisfare il desiderio di apprendere e di intrattenersi con la lettura. Il consumo di una terapia medica si verifica nel processo di curarsi una infermità e di vivere in salute.

Questo non è stato compreso dall’economia moderna, che nella cosiddetta ‘teoria del consumatore’ riduce il consumo al comportamento delle persone nel mercato, in quanto comprano beni e servizi. Da questo punto di vista il consumo degli alimenti si realizzerebbe al supermercato; il consumo del libro consisterebbe nel comprarlo; la terapia si consumerebbe nel momento in cui si paga. Dunque non interessa se l’alimento nutre bene la persona, o il libro la renda più colta, o la terapia risani e faccia felice l’infermo. Ciò che importa è quanto denaro spende il consumatore nell’acquisto.

Le teorie economiche non si sono occupate dell’essenziale dell’economia che è la soddisfazione dei bisogni e lo sviluppo umano; ciò che interessa loro è che gli individui stiano nel mercato e comprino il più possibile, per la qual cosa può essere persino meglio che le persone rimangano insoddisfatte, se ciò li spinge a comprare più cose e servizi.

Necessita una nuova concezione del consumo per concepire e costruire una nuova e superiore economia. Ma per questo è necessario ripensare a fondo la questione dei bisogni, partendo dalla critica del modo in cui sono concepiti nella società moderna. È una critica indispensabile per comprendere la radicalità della trasformazione che dobbiamo realizzare al livello del consumo. Perché – possiamo anticiparlo – è il consumo come si dà attualmente, ciò che porta le persone a vivere i propri bisogni in maniera tale che le converte in passive, dipendenti e competitive. Sarà radicalmente diverso il consumo che ci trasformi in persone creative, autonome, solidali; ma questo modo nuovo del consumo implica intendere in altro modo i bisogni umani.

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